come si usa un vibratore e i migliori sul mercato

Sextoys: quali sono i migliori vibratori?

Andiamo alla scoperta dei modelli di vibratore migliori nel mercato, il sex toys per eccellenza che non avrà più segreti.

Vibratore, l’ oggetto erotico più amato e conosciuto

I sextoys  che sono in commercio sono davvero tanti, dal più semplice al più complesso, dal più ricercato a quello dallo scarso utilizzo. Tra questi però ci sono forse il più famoso è il vibratore, infatti, diventa di facile assonanza quando si parla di gadget sessuali. Questi vibratori hanno lo scopo di dare piacere alla persona che li utilizza o all’occorrenza alla coppia. In natura ne esistono tantissime tipologie, si va da quello a batteria a quello collegato nella presa di corrente, esso da le giuste vibrazioni che portano al godimento della persona, fungendo così in pieno alla sua funziona di stimolatore erotico.

Modelli, quali sono i migliori vibratori?

Il vibratore classico e le novità.

Dal vibratore classico esistente in natura da moltissimi anni, la tecnologia e le nuove idee hanno portato a dell’evoluzioni che hanno riscontrato successo tra i clienti che li hanno acquistati. Sono stati creati circa 30 anni fa, i vibratori rabbit, che sono oggetti che oltre ad avere la classica forma fallica, presentano una piccola estremità atta a dare piaceri intensi sul clitoride, ciò fa la differenza con il classico che dà solo piaceri vaginali. Questo particolare oggetto sessuale, è risultato poi negli anni tra i più venduti, alzando così la percentuale di vendita di oggetti di questo settore. Infatti anche molte persone dello show business hanno dichiarato di esserne in possesso e di essere un oggetto tanto utile quanto adatto per un buon regalo. Altri tipi di vibratori poi sono quelli Strap on, che si legano alla vita o alle gambe,m fungendo da una sorta di slip con la differenza di avere questa forma fallica atta a dare piacere all’altra persona. Anche i vibratori clitoridei sono tra i piu venduti e quindi usati, hanno il compito di stimolare il clitoride senza effettuare la penetrazione. Si dividono in varie categorie come: mutande e anelli vibranti, dove i primi hanno un elemento che dà vibrazioni nella lingerie, mentre i secondi si posizionano sul pene e contribuiscono al piacere reciproco della coppia, poi ci sono quelli manuali che come i classici vibratori funzionano sia a batteria che alimentati a corrente elettrica. I vibratori anali invece sono di dimensioni più piccole rispetto ai classici vibratori e tendono a dare piacere alla parte anale sessuale, sia con la stimolazione sia con la penetrazione, ovviamente aiutati a volte da lubrificanti.

La storia del vibratore

Esistenza longeva per questi oggetti sessuali.
Gli oggetti erotici hanno visto la loro prima apparizione già negli anni avanti Cristo, precisamente verso il cinquecento, ma specificamente i vibratori hanno avuto la loro comparsa circa 300 anni fa, verso la metà del 700. La nazione che ha avuto il piacere di veder nascere il vibratore è la Francia, esso fu creato inizialmente per combattere l’isterismo delle donne, molto diffusa in quegli anni. Poi molti anni dopo, precisamente dopo la metà del 1800, il vibratore stesso all’epoca grosolano, fu perfezionato ed usato proprio per stimolare le donne in quella parte precisa del corpo. Da lì in poi è divenuto sempre più presente, sia nella vita dell’essere umano, sia con apparizioni televisive, come nei film hard che nel famoso libro del Kamasutra. Hanno avuto la loro apparizione anche nei film dalla visione non esclusivamente adulta, visto che con l’avanzare degli anni, c’è stato sempre meno pudore e censura su argomenti di questo tipo.