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Il fenomeno delle foto divertenti online

Da poco più di qualche giorno Facebook, il popolare papà di tutti i social network, ha salutato con un brindisi i sui primi 10 anni di vita. Ed è all’incirca da quasi lo stesso tempo che un fenomeno strettamente legato al social sta spopolando nel mondo virtuale: poco, pochissimo tempo dopo l’avvento delle prime community, infatti, i proprietari dei profili “social” hanno iniziato a postare (termine ormai di uso comune per definire un’immagine caricata in rete) foto per facebook. Foto di vacanze, di svago, di serate, di viaggi, di amici, di colleghi, di parenti.

Ma non solo, non basta più. Di recente le foto, per entrare nell’olimpo della visibilità e della notorietà hanno cominciato ad assumere caratteristiche sempre più, per così dire, particolari: il web onnivoro e mai sazio di leggerezze le vuole sempre più originali, sempre più divertenti, sempre più strampalate, sempre più, a volte, al limite dell’imbarazzo. E così via a foto che hanno dell’incredibile, foto di amici reduci da serate ad alto tasso alcolemico che abbracciano statue, autoscatti, o per meglio dire “selfie”, un po’ hot un’ po demenziali, imbarazzanti momenti di vita (un tempo) privata (a volte nemmeno sempre la propria) circolano liberamente in rete.

Il web e il popolo della rete hanno fame di divertimento e, ammettiamolo, di curiosare un po’ nella vita altrui, e lo vogliono avere dalle persone più disparate, da chiunque possegga un pc, tablet o smartphone, una connessione internet e, of course, un profilo social. Ormai non più necessariamente solo su Facebook: internet continua a partorire infatti social network sempre più fotocentrici, come Instagram, Pinterest e compagni.

Un vero e proprio fenomeno sociale, simbolo di un’epoca sempre più visiva e sempre più alla ricerca, in tempi così faticosi, di una scusa per sorridere. O forse anche per soddisfare una certa voglia di voyeurismo insita in ogni essere umano, per strapparsi una risata guardando il proprio amministratore delegato pizzicato con le dita nel naso in una conferenza internazionale.

Scopo ultimo, naturalmente, di ogni “postatore” che si rispetti, ottenere più click (sul bottone “mi piace”) possibili.
Diceva Andy Warhol: “nel futuro tutti avranno 15 minuti di notorietà”. Poco importa se con foto imbarazzanti. Giusto Andy, ci avevi visto lungo.