storia della Formula 1

Formula 1, uno spettacolo senza confini

La Formula 1 è da sempre un obiettivo per tutti i piloti. Nonostante negli ultimi anni tale categoria non stia passando il periodo migliore della sua storia, il palcoscenico continua ad attrarre un gran numero di appassionati. Il progresso tecnologico interessa molto addetti ai lavori e telespettatori, con l’utilizzo di monoposto sempre più avveniristiche.

I protagonisti si battono sempre con l’obiettivo di scavalcare ogni ostacolo e vincere gare che sembrano anche impossibili.

Breve storia della Formula 1

Le gare di Formula 1 appassionano i tifosi fin dalla fine dell’Ottocento. In quel periodo non esisteva ovviamente il campionato del mondo, ma le gare iniziavano ad attrarre e il fascino della velocità si stava già facendo più tangibile.

I primi gran premi veri e propri nacquero nel 1906, mentre il primo titolo mondiale fu assegnato nel 1950 con la vittoria di Nino Farina su Alfa Romeo. Dalle vetture con motore anteriore all’età delle vittorie dei britannici, gli anni Cinquanta e Sessanta furono segnate da diversi incidenti di grave entità. Il vero sviluppo dei modelli può essere datato negli anni Settanta, con l’implementazione dell’aerodinamica estrema nelle varie monoposto.

Con il passare dei decenni, furono implementati i motori turbo e l’elettronica fu liberalizzata. Le prestazioni migliorarono in misura esponenziale e la competizione si fece sempre più estrema. Negli ultimi anni, ci sono state diverse dimostrazioni riguardanti il propulsore, con i passaggi dal V10 al V8, fino al V6 Turbo dei giorni nostri.

La scuderia più prestigiosa è senza ombra di dubbio la Ferrari, capace di conquistare la bellezza di 15 mondiali per piloti e 16 riservati ai costruttori.

I piloti leggendari di un mondo meraviglioso

Nonostante il netto progresso tecnologico, una disciplina di questo tipo è fatta anche e soprattutto dagli uomini. storia della Formula 1

Numerosi piloti si sono susseguiti nel corso degli anni ai vertici della competizione agonistica, raggiungendo record straordinari. In principio fu soprattutto Juan Manuel Fangio. Il campione argentino conquistò ben cinque titoli negli anni Cinquanta e segnò l’epoca pioneristica.

Gli anni Sessanta possono essere identificati con il britannico Jim Clark e la sua imprendibile Lotus, senza dimenticare i tre titoli conquistati dall’australiano Jack Brabham. Da Jackie Stewart a Niki Lauda, da Nelson Piquet ad Alain Prost, passando per Ayrton Senna, Michael Schumacher, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, nei decenni successivi si sono visti autentici fenomeni del mondo dello sport, capaci di abbattere ogni barriera.

La situazione attuale della Formula 1

Come già accennato in precedenza, il mondo della Formula 1 non sta vivendo la sua fase migliore. Diversi circuiti storici hanno smesso di ospitare gran premi (Nurburgring, Magny-Cours) e stanno progressivamente lasciando spazio a tracciati, per così dire, esotici.

L’ultimo esempio è rappresentato dal Gran Premio di Europa, che a partire da quest’anno si svolge sul circuito cittadino di Baku, nell’Azerbaigian.

Le ultime due stagioni sono state contrassegnate dal dominio assoluto della Mercedes, con i due piloti Lewis Hamilton e Nico Rosberg che si sono spartiti la torta e il primo che ha conquistato con le Frecce d’Argento già due titoli iridati.

La Ferrari cerca di reagire, ma non riesce ancora a competere alla pari con la scuderia tedesca. Le quotazioni della Red Bull sono in risalita rispetto allo scorso anno, dato che la vettura austriaca riesce a competere con le Rosse di Maranello.